Terapia a Seduta Singola e Covid-19: l’utilizzo della TSS come risposta rapida nei contesti emergenziali

Terapia a Seduta Singola e Covid-19: l’utilizzo della TSS come risposta rapida nei contesti emergenziali

Con l’articolo di oggi vediamo in che modo la Terapia a Seduta Singola può essere utilizzata nei contesti emergenziali, focalizzandoci in particolare sull’emergenza sanitaria mondiale determinata dall’epidemia da Coronavirus.

L’attenzione alla tematica nasce da una proposta avanzata dallo studioso Dominikus David Biondi Situmorang, un professore assistente presso il Dipartimento di Orientamento e Consulenza dell’Università Atma Jaya dell’Indonesia, il quale ha suggerito l’introduzione della TSS come “Consulenza Rapida” nel processo di assistenza psicologica per le persone che hanno avuto il COVID-19 e i loro familiari (Situmorang, 2021).

 

 

Qual è il contesto in cui nasce la proposta?

Dominikus David Biondi Situmorang (2021) ha messo in evidenza come in base ai dati provenienti da tutto il mondo, ogni giorno dall’inizio della pandemia si sono registrati un grande numero di pazienti affetti da COVID-19 (OMS, 2020). Ciò ha comportato la necessità da parte delle persone e delle loro famiglie di assistenza psicologica (Situmorang, 2020a; Wang et al., 2020) in quanto i vissuti sperimentati in seguito a questa esperienza hanno compreso: ansia, paura, depressione, stress e deliri di morte (Lee & Crunk, 2020; Situmorang, 2020b).

 

 

Ma quali figure e quale tipologia di intervento potrebbe rappresentare una risorsa nell’emergenza legata al Covid-19?

Il processo di assistenza psicologica dovrebbe essere svolto da consulenti, psicologi, psichiatri, infermieri e medici che lavorano negli ospedali e in questo caso la tipologia d’intervento psicologico convenzionale, caratterizzato per un numero lungo e frequente di incontri, potrebbe non rappresentare la modalità più efficace per rispondere ai pazienti con Covid-19, che invece hanno bisogno di un aiuto psicologico immediato.

 

 

Cosa ha proposto nel caso specifico Situmorang?

Situmorang (2021) sostiene che, così come per la rilevazione del virus è stata determinante la produzione di un “Test rapido” per verificare la presenza o meno del Covid-19 nelle persone (Andrey et al., 2020), anche nel campo della salute mentale potrebbe essere utile usare il termine “Consulenza rapida” per descrivere il processo di assistenza psicologica fornito alle persone durante la pandemia al fine di liberarle dai disturbi psicologici in modo rapido e preciso.

 

 

In cosa consisterebbe nello specifico la Consulenza rapida?

L’uso del termine Consulenza rapida potrebbe riferirsi a un processo di assistenza psicologica realizzato mediante un solo incontro alla cui base viene applicato il metodo della Terapia a Seduta Singola (Talmon, 1990) che Situmorang (2021) propone integrato all’approccio Solution-Focused Brief Therapy (SFBT) (Campbell, 2012).  La SFBT è un modello d’intervento secondo il quale tutti possono costruire le soluzioni ai problemi che sperimentano (Iveson, 2002). Le tecniche principali del modello SFBT sono le “Scaling Questions” (Strong, Pyle & Sutherland, 2009) e la “Miracle Questions” (Strong & Pyle, 2009).

 

 

Vediamo più nel dettaglio gli strumenti chiave in questo tipo di consulenza?

Nell’attuazione della Consulenza rapida, i consulenti, gli psicologi, gli psichiatri, gli infermieri e i medici che lavorano negli ospedali possono applicare le due tecniche sopra citate (Scaling Questions e Miracle Questions) tipiche della SFBT così come descritto di seguito:

  1. Domanda che ridimensiona il problema (Scaling Questions): può essere una domanda di apertura o di chiusura del colloquio. Ad esempio, in apertura gli operatori potrebbero porre la domanda (Su una scala da 1 a 10, su quale punto della scala poni (descrivendola) la tua ansia, paura, depressione, stress o delusioni di morte?) con l’obiettivo di aiutare sia il paziente che gli operatori a valutare i problemi psicologici che la persona sta vivendo, indipendentemente dal fatto che il problema sia lieve, moderato o grave. Ponendo, invece, la domanda alla fine della sessione è possibile scoprire se il paziente ha sperimentato un cambiamento nella percezione dei problemi psicologici o meno. 

 

  1. Domanda del miracolo (Miracle Questions): ponendo la domanda del miracolo (Se stasera avviene un miracolo nella tua vita e tu domani sei libero dai problemi psicologici che stai vivendo. In che modo potrai dire di essere felice?) automaticamente la persona si calerà nello scenario oltre il problema. Successivamente ponendo la domanda “Allora, cosa puoi fare per sentirti felice?” il paziente si concentrerà sulle soluzioni concrete per superare il problema. Il compito dei consulenti a quel punto sarà quello di supportare le soluzioni individuate.

 

 

Conclusioni

Per concludere, l’articolo di oggi si vuole porre come stimolo per tutte quelle figure che si trovano a operare nell’ambito della salute mentale e che allo stesso tempo sentono la necessità di dotarsi di strumenti differenti per rispondere in maniera efficace ai bisogni presentati dalle persone. Le situazioni di emergenza come quella determinata nell’ultimo anno e mezzo dalla pandemia da Covid- 19, hanno acceso ancora di più il dibattito sulla salute mentale e sulla necessità dell’importanza di intervenire rapidamente in alcuni contesti di grave rischio fisico e psicologico e la TSS può rappresentare un ottimo strumento per raggiungere tale obiettivo.  

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

Angelica Giannetti
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

 

Bibliografia.

Andrey D.O., Cohen P., Meyer B., Torriani G., Yerly S., Mazza L.…Roux-Lombard P. (2020). Diagnostic accuracy of Augurix COVID-19 IgG serology rapid test. European Journal of Clinical Investigation,50(10).

Campbell A. (2012). Single-session approaches to therapy: Time to review. Australian and New Zealand Journal of Family Therapy, 33(1):15–26. 

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a Seduta Singola: Principi e pratiche. Giunti Editore.

Iveson C. (2002). Solution-focused brief therapy. Advances in psychiatric treatment, 8(2):149–156. 

Lee S.A., Crunk E.A. (2020). Fear and psychopathology during the COVID-19 crisis: neuroticism, hypochondriasis, reassurance-seeking, and coronaphobia as fear factors. OMEGA-Journal of Death and Dying.

Situmorang D.D.B. (2021). “Rapid Counseling” with Single-Session Therapy for Patients with COVID-19, Arch Psychiatr Nurs. 30(8).

Situmorang D.D.B. (2020). Online/Cyber Counseling Services in the COVID-19 Outbreak: Are They Really New? Journal of Pastoral Care & Counseling,74(3):166–174. 

Situmorang D.D.B. (2020).The issues of transference and countertransference in tele-psychotherapy during COVID-19 outbreak. Asian Journal of Psychiatry,54.

Talmon M. (1990). Single-session therapy: Maximizing the effect of the first (and often only) therapeutic encounter. Jossey-Bass

Strong T., Pyle N.R. (2009) Constructing a Conversational “Miracle”: Examining the “Miracle Question” as It Is Used in Therapeutic Dialogue, Journal of Constructivist Psychology, 22(4):328-353.

Wang C., Pan R., Wan X., Tan Y., Xu L., Ho C.S., Ho R.C. (2020). Immediate psychological responses and associated factors during the initial stage of the 2019 coronavirus disease (COVID-19) epidemic among the general population in China. International journal of environmental research a and public health. 17(5):1729.

WHO (2020). Coronavirus disease (COVID-19) Weekly Epidemiological Update and Weekly Operational Update. Retrieved from: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/situation-reports nd public health,17(5):1729.

 

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Angelica Giannetti