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“Terapia a Seduta Singola. Un’introduzione a principi e pratiche“

Come ottenere il massimo da ogni singolo incontro

Approfondiamo insieme alcuni aspetti

Testimonianze

Leggi nella sezione del Workshop TSS tutte le testimonianze lasciate da chi si è formato con noi.

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Ho iniziato già dal giorno seguente a mettere in pratica alcuni dei punti focali della TSS nel corso di sedute “tradizionali” già avviate da tempo e devo dire che ho percepito un miglioramento della mia esperienza soggettiva per quanto riguarda: -la focalizzazione dell’obiettivo del paziente all’interno della specifica sessione -la restituzione più puntuale degli aspetti di risorsa e impegno nel lavoro terapeutico (cosa che, mi sono accorta, accresce il senso di alleanza…) -e, più di tutto, un risultato migliore, in termini di efficacia, di un feedback sistematico nel corso della seduta!!! Tutto questo per dire che sono veramente molto soddisfatta dell’acquisizione di questo nuovo assetto metodologico e che sono molto felice di continuare a condividere con voi nuovi sviluppi della TSS ed esperienze personali !

Monica Leva - Psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale

Ultimi aggiornamenti sulla Terapia a Seduta Singola

Un altro traguardo tutto italiano: l’Italian Center for Single Session Therapy ha pubblicato la sua prima ricerca in Terapia a Seduta Singola sull’Australian and New Zealand Journal of Family Therapy

È passata solo qualche settimana dalla pubblicazione dell’articolo Examining the Incidence and Clients’ Experiences of Single Session Therapy in Italy: A Feasibility Study sull’Australian and New Zealand Journal of Family Therapy, una nuova conquista dell’Italian Center for Single Session Therapy.

 

 

Le ricerche sulla TSS sono state condotte in tutto il mondo, ma prima di adesso non in Italia, pertanto tale studio rappresenta il primo contributo internazionale del nostro Paese alla Terapia a Seduta Singola.

 

 

A quali risultati ha portato la ricerca?

I risultati dello studio hanno confermato quelli delle ricerche svolte nel resto del mondo, le quali hanno indicato che uno è il numero più frequente di sedute di psicoterapia sia tradizionale che basate sul metodo della TSS.

Un altro dato fondamentale rilevato è che la maggior parte dei clienti considera lo svolgimento di un unico incontro di terapia sufficiente (sia in ambito pubblico che privato) per raggiungere un maggior benessere indipendentemente dalla natura del problema presentato.

 

 

Cosa mette in luce quest’ultimo aspetto?

Il dato introduce un nuovo modo di considerare il concetto di salute mentale, non più visto esclusivamente come assenza di malattia o infermità, ma un più ampio stato positivo dell’individuo che enfatizza la presenza di risorse personali e sociali, nonché capacità fisiche per recuperare e far fronte alla malattia e ad altri problemi (Organizzazione mondiale della sanità, 2006).

 

 

Cosa prevede quindi un intervento di successo?

Intervenire non significa più necessariamente supportare i clienti fino al raggiungimento di uno stato di completo benessere, ma farlo finché il cliente lo ritiene necessario. Sarà inoltre il cliente stesso a indicare cosa significa una terapia di successo, e non il terapeuta o l’assenza di sintomi.

 

 

A quali vantaggi porta tale scoperta?

L’implementazione della TSS potrebbe migliorare l’accessibilità delle persone ai servizi di salute mentale e ottimizzare i costi dei servizi stessi. Quest’ultimo elemento ad esempio potrebbe essere particolarmente utile in paesi come l’Italia che hanno bassi tassi di accesso ai servizi di salute mentale (Barbato et al., 2014), sia per ragioni finanziarie che per atteggiamenti culturali (es.: “La terapia dura troppo a lungo”, “La terapia ha bisogno di affrontare emozioni/pensieri/ ecc. profondi e scomodi”) (Fiori Nastro et al., 2013).

 

 

In che modo la TSS può essere utile?

Diminuendo il numero di sessioni per ogni cliente, la TSS può ridurre le liste di attesa, rendendo così i servizi più accessibili, prevenendo un’acutizzazione del disagio psicologico. I professionisti sarebbero inoltre in grado di aiutare un maggior numero di persone, dedicando più tempo a chi necessita di un intervento più approfondito (Cannistr a & Piccirilli, 2018; Slive e Bobele, 2011), limitando infine gli abbandoni e gli appuntamenti persi (Hymmen, Stalker e Cait, 2013).

 

 

Ora passiamo ai ringraziamenti!

Orgogliosi di condividere questo successo, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti che hanno reso possibile il raggiungimento di questo risultato a partire da Flavio Cannistrà, Federico Piccirilli, Pier Paolo D’Alia e Angelica Giannetti membri del team dell’Italian Center for Single Session Therapy.

A seguire ringraziamo i professionisti Lorenza Piva (Merano), Ferruccio Gobbato (Venezia), Roberta Guzzardi (Roma) e Alice Ghisoni (Torino) che hanno messo a disposizione la loro professionalità e i dati ottenuti nel lavoro in ambito privato.

Infine un ringraziamento particolare va alla Dr.ssa Giada Pietrabissa del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano nonché ricercatrice del Laboratorio di Ricerca in Psicologia, IRCCS, Istituto Auxologico Italiano (Milano), senza la quale non avremmo potuto pubblicare un lavoro di questa qualità!

 

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

Angelica Giannetti
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

Bibliografia

Barbato, A., Vallarino, M., Rapisarda, F., Lora, A., & Caldas de Almeida, J.M. (2014). Access to mental health care in Europe. Retrieved from https://ec.europa.eu/health/sites/health/fle /mental_health/docs/ev_20161006_co02_en.pdf, 1-41.

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a Seduta Singola: Principi e pratiche. Firenze: Giunti Editore.

Fiori Nastro, P., Armando, M., Righetti, V., Saba, R., Dario, C., Carnevali, R., . . . Girardi, P.  (2013). Emerging mental disorders in a community sample of young adults in Italy: Help-seeking in a generalist community mental health setting. Rivista di Psichiatria, 48(1), 60–66.

Hymmen, P., Stalker, C.A., & Cait, C.A. (2013). The case for single-session therapy: Does the empirical evidence support the increased prevalence of this service delivery model? [Review]. Journal of Mental Health, 22(1), 60–71.

La Terapia a Seduta Singola online può essere una valida alternativa per fornire servizi durante la pandemia?

La Terapia a Seduta Singola on line può essere una valida alternativa per fornire servizi durante la pandemia?

Nell’articolo di oggi torniamo a parlare delle diverse funzioni e dei diversi contesti in cui la Terapia a Seduta Singola può essere utilizzata e per farlo condividiamo un’esperienza del metodo utilizzato nel Maltby Center un’organizzazione no-profit con sede a Kingston, in cui la TSS è stata utilizzata come servizio on line per rispondere alle esigenze di salute mentale durante la pandemia COVID-19.

 

 

Quali sono state le influenze della pandemia COVID-19 sulla salute mentale?

La diffusione globale di COVID-19 ha messo in pericolo il benessere fisico e mentale delle persone in tutto il mondo. Sebbene l’impatto della pandemia sulla salute mentale non sia ancora quantificato, le prime revisioni suggeriscono che degli interventi tempestivi potrebbero aiutare le persone e prevenire un disagio ampio. La ricerca ha scoperto che i problemi di salute mentale che iniziano durante una pandemia possono trasformarsi in problematiche mentali gravi come il disturbo da stress post-traumatico.

 

 

Quali sono state le conseguenze dell’isolamento?

Gli studi hanno collegato l’isolamento sociale alla manifestazione di diverse sintomatologie legate all’ansia, alla depressione, all’autolesionismo e al tentato suicidio. Altre prevedibili conseguenze negative derivanti dalla stessa misura di protezione hanno riguardato fenomeni come l’abuso di sostanze e la violenza domestica, tutti fattori di rischio per problemi di salute mentale.

 

 

In che modo la TSS rappresenta una risposta efficace ai problemi presentati?

La TSS è un metodo ormai consolidato e utilizzato nei servizi di salute mentale in diverse parti del mondo. L’intervento concentrandosi sulle questioni attuali portate dai clienti, permette ai consulenti di offrire un supporto immediato per la risoluzione di problematiche specifiche.

 

 

Come funziona?

I clienti lavorano con i consulenti per sviluppare un piano in grado si aiutarli a riassumere il controllo del loro benessere mentale. Il metodo, inoltre, risulta efficace e indicato per il trattamento di condizioni come problemi di umore, ansia, gestione della rabbia e di sonno, tutti sintomi che possono insorgere o amplificarsi in particolari situazioni come nel caso appunto dell’isolamento sociale.

 

 

Vediamo come il Maltby Center utilizza la TSS e in che modo ha offerto il suo servizio!

Il Centro offre ai giovani di età compresa tra 0 e 24 anni e ai loro caregiver l’accesso a una sessione di consulenza gratuita di un’ora con uno psicoterapeuta. In seguito all’epidemia COVID-19, il servizio è stato spostato online. Il suo nuovo programma di accesso alla salute mentale opera cinque giorni alla settimana per fornire ai clienti a una sessione entro 24 ore dal contatto.

 

 

Questo modello di servizio è un fenomeno virtuoso isolato?   

No!

Molte organizzazioni stanno implementando la TSS nelle proprie cliniche Walk-in nella convinzione che in questo modo più persone possono cercare supporto senza imbattersi nella barriera delle lunghe liste d’attesa per un appuntamento. La TSS in forma virtuale, inoltre, ha il vantaggio in un periodo come quello della pandemia di garantire la sicurezza per la salute, mantenendo la disponibilità di un supporto a distanza.

 

 

Conclusioni

Le conseguenze della pandemia COVID-19 sulla salute psicologica richiede la messa in atto di soluzioni tempestive al fine di prevenire un disagio grave. La Terapia a Seduta Singola può rappresentare una valida risposta per intervenire sulle preoccupazioni psicologiche legate al COVID-19. L’impatto dell’autoisolamento, dell’allontanamento sociale e delle restrizioni ai viaggi è stato, inoltre, aggravato dalla disinformazione e dai cambiamenti globali sulle procedure educative, politiche ed economiche. L’implementazione della TSS on line pertanto potrebbe rappresentare in questa fase storica una soluzione conveniente per le organizzazioni, le quali potrebbero continuare a offrire supporto per la salute mentale, limitando i tempi di attesa e altre barriere al servizio. L’esperienza del Maltby Center dovrebbe costituire un esempio positivo da seguire per altri centri di salute mentale.

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

 

Angelica Giannetti
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

 

Bibliografia

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a seduta singola: Principi e pratiche. Firenze: Giunti Editore.

Matsushita, K (2020). Single-session therapy is necessary during the pandemic, The queens journal from https://www.queensjournal.ca/story/2020-07-26/opinions/single-session-therapy-is-necessary-during-the-pandemic/

Workshop Terapia a Seduta Singola

La Terapia a Seduta Singola (TSS): di che si tratta?

 

Lo sai che una sola seduta con lo psicologo può essere sufficiente?

Può sembrare un’affermazione azzardata, audace e fuori dalle righe, ma è la conclusione a cui sono arrivati i numerosi studi condotti: una sola seduta può essere sufficiente.
In che modo? Con la Terapia a Seduta Singola.

 

Che cos’è?

La TSS non è un approccio a se stante. Al contrario.
E’ un metodo, applicabile a qualsiasi orientamento; una cornice dentro la quale il terapeuta può muoversi con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia di ogni singola seduta.

 

Non solo una…

So a cosa stai pensando. Com’è possibile che tu debba fare una sola seduta con tutti i pazienti?

Non è cosi. Infatti gli stessi Hoyt e Talmon (2014b) spiegano che è sbagliato pensare che fare TSS significhi fare sempre un solo incontro: la TSS è un metodo che rende più efficace ogni incontro, facendo in modo che possa essere sempre l’ultimo.

Negli anni ’80 Moshe Talmon si rese conto che –notando un fascicolo di pazienti- un gran numero di pazienti che si presentava per una sola seduta di psicoterapia per poi non tornare più. Penso che si trattasse di drop-out e decise di indagare, intervistandone 200: il 78% di essi gli rispose: “Perché quell’unico incontro mi è stato utile e sufficiente.”

Da questo risultato, ne conseguì che:

· 1 è il numero più frequente di sedute fatte in terapia
· tra il 40 e il 60% delle persone con cui viene usato il metodo di TSS, ritiene sufficiente una sola seduta
· fino all’80% di esse riferisce di aver risolto il proprio problema o di stare meglio grazie a quell’unica seduta

In pratica 1 persona su 2 ritiene sufficiente un singolo incontro. Molti studi hanno riscontrato questo risultato: nel 2008 (Weir, Wills & Co) hanno condotto uno studio su 100.000 pazienti, riscontrando che il 42% (oltre 40.000) trovarono un singolo incontro sufficiente per risolvere il loro problema.

Proprio per questo motivo è utile massimizzare l’efficace di ogni singola seduta in modo tale che la terapia duri il tempo necessario, né una seduta in più, né una in meno.

E perché no…anche una sola seduta.

La Terapia a Seduta Singola è un metodo che si adatta a qualsiasi forma di psicoterapia, all’interno della quale può essere integrata.

 

Come si applica?

La Terapia a Seduta Singola è utilizzata da psicologi, psicoterapeuti e psichiatri, tanto nella libera professione quanto nell’attività di strutture e organizzazioni, integrandosi con la tua pratica attuale.

Puoi formarti in Terapia a Seduta Singola con L’Italian Center for Single Session Therapy che mette a tua

disposizione durante l’anno dei workshop formativi sulla TSS e che contribuisce alla ricerca internazionale sulla TSS.

Abbiamo studiato la metodologia negli ultimi anni, andando a formarci direttamente in California (con Michael F. Hoyt) e Australia, e adesso stiamo formando psicologi e psicoterapeuti anche in Italia.

Grazie al workshop, potrai:

· apprendere la metodologia che ti consente di fare psicoterapie e consulenze a Seduta Singola
· massimizzare l’efficacia di ogni singolo incontro riduci la durata complessiva delle terapie
· rispondere alle attuali necessità delle persone di avere un aiuto calzato alle proprie esigenze.

 

La TSS è perfettamente integrabile con il tuo approccio.

A cosa può servirti?
1) ad avvicinare tutti coloro che non hanno bisogno di un intervento prolungato e a rispondere a chi cerca un aiuto immediato;
2) a migliorare l’efficacia di ogni singolo incontro, riducendo la durata complessiva delle terapie fatte di più sedute;
3) a usare una metodologia facilmente integrabile con altre forme di terapia, e che puoi utilizzare in un’ampia varietà di problemi e contesti, privati, pubblici, di emergenza o altro ancora.

Per quali problemi può essere utile la TSS?

· Anoressia nervosa (De Giacomo et al., 1989)
· Ansia (Denners e Reeves, 1997)
· Attacchi di panico (Nuthall e Towned, 2007)
· Depressione (Armento et al. 2012)
· Fobie specifiche (Hauner et al, 2012)
· Insonnia (Gulley et al., 2013)
· Problematiche familiari (Pekins e Scarlett, 2008)
e altre ancora.

…OPPURE PER:

· Per prendere una decisione
· Per un problema “al bisogno”
· Per gestire lo stress o una crisi improvvisa
· Per avere un confronto
· Per trovare la giusta motivazione che ti aiuti a proseguire da solo
· Migliorare un aspetto di te che non ti piace
…tante altre situazioni!

 

Il workshop è estremamente pratico.

Ti forniamo tutti i riferimenti teorici, le slide, la bibliografia e il materiale di approfondimento che potrai portarti a casa, ma principalmente farai molta pratica.

Subito dopo i 2 giorni sarai in grado di condurre autonomamente la Terapia a Seduta Singola nella tua attività.

Finito il workshop non ti abbandoniamo!

Se lo vorrai, verrai GRATUITAMENTE iscritto in un gruppo riservato a tutti i Terapeuti a Seduta Singola presenti in Italia.

L’idea è quella di una formazione interna che possa proseguire anche dopo la fine del workshop.

Per informazioni o per prenotare il tuo posto scrivi a info@terapiasedutasingola.it