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“Terapia a Seduta Singola. Un’introduzione a principi e pratiche“

Come ottenere il massimo da ogni singolo incontro

Approfondiamo insieme alcuni aspetti

Testimonianze

Leggi nella sezione del Workshop TSS tutte le testimonianze lasciate da chi si è formato con noi.

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Ho iniziato già dal giorno seguente a mettere in pratica alcuni dei punti focali della TSS nel corso di sedute “tradizionali” già avviate da tempo e devo dire che ho percepito un miglioramento della mia esperienza soggettiva per quanto riguarda: -la focalizzazione dell’obiettivo del paziente all’interno della specifica sessione -la restituzione più puntuale degli aspetti di risorsa e impegno nel lavoro terapeutico (cosa che, mi sono accorta, accresce il senso di alleanza…) -e, più di tutto, un risultato migliore, in termini di efficacia, di un feedback sistematico nel corso della seduta!!! Tutto questo per dire che sono veramente molto soddisfatta dell’acquisizione di questo nuovo assetto metodologico e che sono molto felice di continuare a condividere con voi nuovi sviluppi della TSS ed esperienze personali !

Monica Leva - Psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale

Ultimi aggiornamenti sulla Terapia a Seduta Singola

Il metodo dell’Italian Center for Single Session Therapy: la TSS in cinque fasi

Dallo scorso mese l’Italian Center for Single Session Therapy ha avviato l’One Session Center (clicca qui) ovvero il primo punto di accesso senza appuntamento presente a Roma (e in provincia), rivolto alle persone che desiderano ricevere una consulenza psicologica da professionisti formati in Terapia a Seduta Singola.

 

Quale metodo di Terapia a Seduta Singola viene applicato nell’One Session Center?

L’Italian Center for Single Session Therapy in questi anni ha sviluppato un proprio metodo di Terapia a Seduta Singola (Cannistrà & Piccirilli, 2018) a partire dall’integrazione di alcune pratiche già esistenti al mondo (clicca qui), al fine di adattarlo al contesto italiano.

Il metodo, sebbene sia il risultato di uno studio approfondito, rappresenta comunque un punto di partenza per un costante lavoro di ricerca e di apprendimento che porterà indubbiamente a nuove evoluzioni.

 

Quali sono tuttavia gli aspetti fondamentali che lo caratterizzano?

Un punto fondamentale che caratterizza il metodo italiano è quello di integrare principi e pratiche in grado di massimizzare l’efficacia di ogni singolo incontro, sviluppando un processo modulare in cui il metodo o alcune fasi di esso, le competenze o le attitudini da mettere in pratica nella seduta singola e le tecniche comunicative utilizzate per la gestione di situazioni specifiche, possano essere attuate anche in maniera indipendente tra loro in base alle necessità del terapeuta, della persona e del setting.

 

Quante e quali sono le fasi della TSS?

Il metodo italiano si sviluppa in cinque fasi che racchiudono le manovre di base di una seduta singola dal primo contatto fino alla fase di follow up. 

  1. Pre-trattamento: in questa fase il terapeuta entra in contatto telefonico con la persona, si fa un’idea del problema, fissa l’appuntamento e una volta nello studio somministra il questionario pre-seduta.

 

  1. Fase iniziale: in questa fase inizia la seduta vera e propria e il terapeuta introduce verbalmente il concetto di terapia a seduta singola. Una volta introdotta la TSS, il terapeuta definisce il problema da risolvere o l’obiettivo da raggiungere attraverso la seduta. Definito il problema o l’obiettivo, inizia il processo di priorizzazione, ovvero la focalizzazione dell’obbiettivo o del problema che la persona intende affrontare in via prioritaria. Fondamentale in questa fase risulta stabilire l’alleanza terapeutica anche attraverso la richiesta di feedback costanti.

 

  1. Fase mediana: rappresenta la fase in cui il terapeuta indaga la teoria del cliente attraverso l’esplorazione delle risorse e delle eccezioni al problema, le tentate soluzioni disfunzionali, inoltre valuta e sperimenta delle possibili soluzioni direttamente in seduta. Anche in questa fase un ruolo importante sarà rivestito dai complimenti, dai suggerimenti e dai feedbak necessari per valutare l’allineamento dell’intervento.

 

  1. Fase finale: in questa fase il terapeuta fa una sintesi della seduta, valuta se ci sono elementi tralasciati, prescrive dei compiti e conclude la seduta esplicitando la formula della porta aperta. Infine il terapeuta prenderà accordi per il follow up telefonico.

 

  1. Follow up: il follow up realizzato dopo circa tre settimane permetterà al terapeuta di verificare se i risultati ottenuti nella seduta si sono mantenuti e se la persona ha bisogno di altri interventi.

Il tempo di ogni singola sessione potrà variare a seconda dell’esigenza del terapeuta e potrà variare dalla mezzora, un’ora o anche di più.

 

Conclusioni 

Il metodo italiano oggi rappresenta una possibilità di intervento resource – based e strength -oriented volto quindi all’utilizzo delle risorse e dei punti di forza già presenti nelle persone, in grado di massimizzare l’efficacia di un singolo incontro, inteso sia come unico momento d’intervento che come primo di altri. Come metodo in evoluzione, attualmente rappresenta il punto di partenza di un continuo lavoro di ricerca, finalizzato all’apprendimento di pratiche, competenze e tecniche innovative in grado di rendere l’intervento sempre più mirato alle esigenze della persona e breve nella durata.

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

 

 

Angelica Giannetti
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

Bibliografia

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a seduta singola: Principi e pratiche. Firenze: Giunti Editore.

 

Tre ragioni per le quali i servizi Walk-In e la Terapia a Seduta Singola hanno un senso insieme

Obiettivo dell’articolo è quello di individuare i motivi principali per i quali i servizi WalkIn o di Pronto Soccorso Psicologico si stanno diffondendo in Italia e come la Terapia a Seduta Singola esprima la sua massima efficacia in tale contesto d’intervento.

Negli ultimi anni, infatti, si sta registrando sia nell’ambito pubblico che in quello privato, una vera e propria esplosione di servizi che offrono consulenza psicologica senza appuntamento, dislocati in diverse città d’Italia come Milano, Roma (e provincia) e Reggio Calabria, solo per citarne alcune.  

Dal mese scorso lo stesso Italian Center for Single Session Therapy ha avviato il suo primo punto di accesso, l’One Session Center (clicca qui) dove le persone possono ricevere una consulenza da professionisti formati in Terapia a Seduta Singola senza appuntamento.

 

Ma quando sono nati i servizi walk-in nel mondo e per quali ragioni?

I primi servizi walk-in sono nati circa cinquant’anni fa in California dove la Los Angeles Free Clinic e la Haight-Ashbury Free Clinic di San Francisco, valutarono che offrire servizi maggiormente accessibili e a costi contenuti, avrebbe comportato da parte dei clienti una maggiore richiesta di aiuto psicologico proprio nel momento del bisogno.

Due anni dopo per la stessa ragione la Minneapolis Walk-In Counseling Clinic aprì le sue porte, e nel 1990 a Calgary in Canada, il Wood’s Eastside Homes Family Centre aggiunse un altro elemento, attivando la prima walk-in/single session therapy nell’ambito dei servizi della salute mentale.

Da quel momento in tutto il mondo si sono diffusi altri centri in cui le persone possono accedere direttamente a un trattamento psicologico senza essere inserite in lunghe liste d’attesa o essere sottoposte a un processo di assessment diagnostico.

 

Come funzionano i servizi di Walk- In/Single Session Therapy (WI/SST)?

Un tipico processo di intervento WI/SST funziona nella seguente modalità:

  • il cliente decide di rivolgersi a un professionista della salute mentale
  • il cliente arriva al servizio walk-in e compila un breve modulo in cui esprime la sua richiesta
  • inizia la sessione, generalmente dopo meno di un’ora

Il focus della singola sessione è su ciò che il cliente desidera ottenere maggiormente in quel particolare momento.

 

Perché dunque i servizi Walk-In/Single Session Therapy hanno maggiore senso insieme?

I motivi sono principalmente tre:  

  1. Colgono l’attimo: i servizi WI con consulenza a sessione singola riducono la frustrazione, aumentano l’accessibilità e creano l’opportunità di una conversazione terapeutica significativa al momento giusto.
  2. Producono: riducono le liste d’attesa e le inefficienze, producono maggiore soddisfazione del cliente e portano a cambiamenti duraturi.
  3. Sono efficienti: in termini di costi, aggiungono altre opzioni alla gamma di opportunità per i clienti, riducono i rischi di sovra-trattamento.

 

Conclusioni 

Sebbene dunque i servizi WI o di Pronto Soccorso Psicologico possano rivolgersi a differenti tipologie di clienti, rispondere a molteplici bisogni e prevedere al loro interno professionisti formati secondo diversi orientamenti terapeutici, l’unione tra WI e TSS rappresenta tuttavia un’importante innovazione in grado di potenziare l’efficienza dei servizi della salute mentale, rendendoli maggiormente accessibili.   

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

 

 

Angelica Giannetti
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

 

Bibliografia

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a seduta singola: Principi e pratiche. Firenze: Giunti Editore.

Hoyt, M.F., Bobele, M., Slive, A., Young, J., Talmon, M. (2018). Single – Session Therapy by Walk -In or Appointment: Administrative, Clinical, and Supervisory Aspects of One – at- a – Time Services. New York: Routledge.

Hoyt, M.F., & Talmon, M. (2014). Capturing the Moment: Single Session Therapy and Walk-In Services. Crown House Pub.

Slive, A., & Bobele, M. (2011). When One Hour is All You Have: Effective Therapy for Walk-in Clients. Phoenix, AZ: Zeig, Tucker & Theisen.

 

L’Italian Center for Single Session Therapy il 24 e 25 ottobre 2019 volerà in Australia per il Simposio internazionale sulla Terapia a Seduta Singola

Ebbene sì!

L’Italian Center for Single Session Therapy il il 24 e 25 ottobre 2019 volerà in Australia per partecipare al International Single Session Therapy e Walk-In Services Symposium che si terrà a Melbourne (clicca qui), con la partecipazione speciale di Flavio Cannistrà invitato in qualità di guest e rappresentate del metodo della Terapia a Seduta Singola per l’Italia.

Ciò oltre a renderci orgogliosi per il grande riconoscimento ricevuto, rappresenterà un momento importante per discutere e confrontarsi con altri professionisti del settore sull’attuazione della Terapia a Seduta Singola e sui Servizi Walk-in in cui essa è maggiormente praticata.  

 

Cosa si affronterà nel Simposio?

La conferenza dal titolo “Il pensiero di una singola sessione: andare un passo alla volta a livello globale si baserà sui precedenti due convegni di Single Session Therapy e Walk-In Services svolti in Australia nel 2012 con il titolo “Capturing the Moment: Inaugural International Symposium on Single Session Therapies and Walk-In Services” e in Canada nel 2015 con il titolo “Capturing the Moment II: Reaching New Heights in Single”.

In entrambe le conferenze molta importanza è stata data alle ricerche svolte dai diversi esponenti, operatori e studenti provenienti dai diversi Paesi del mondo e ai lavori prodotti per l’occasione, in cui sono state descritte le diverse possibili declinazioni della TSS, con una particolare attenzione agli innovativi servizi di walk-in esistenti.

 

Quale sarà l’obiettivo della conferrenza di quest’anno?

Il 24 e 25 ottobre ci si concentrerà nuovamente su questi temi in particolare sul pensiero da attuare nella sessione singola, con uno sguardo aperto però al futuro della Terapia a Seduta Singola come servizio da erogare.

 

Qual è attualmente lo stato dell’arte della Terapia a Seduta Singola?

Nell’intervista (clicca qui) riportata nel precedente articolo a Jeff Young, uno dei massimi esponenti di Terapia a Seduta Singola al mondo, si è parlato oltre che del suo contributo allo sviluppo della TSS come metodo d’intervento con la peculiare definizione di “Single Session Work” anche dello stato dell’arte della TSS come servizio da erogare nel mondo.

 

Qual è il punto di vista dell’esperto su questo tema?

Rispetto a ciò si è discusso con Young su quanto negli ultimi trent’anni la Terapia a Seduta Singola si sia diffusa in diversi Paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Israele, Italia, Svezia, Messico, Cina, Nuova Zelanda) con la raccolta di numerose ricerche in grado di dimostrarne ormai l’assoluta efficacia e su quanto ancora si possa fare per diffonderla, soprattutto quando si parla di TSS non solo come metodo d’intervento, ma come servizio da erogare sia nell’ambito dell’assistenza sanitaria pubblica che nell’ambito professionale privato.

Sebbene la TSS sia studiata e conosciuta ormai da oltre trent’anni, solo negli ultimi dieci anni si è assistito a una vera e propria esplosione di studi di approfondimento, di eventi internazionali e di libri scritti che ne hanno prodotto una maggiore diffusione.

 

Cosa è satato determinante per questo sviluppo?

Ciò è stato possibile grazie alle conferenze internazionali in seguito alle quali sono stati pubblicati libri fondamentali come When One Hour is All You Have: Effective Therapy for Walk-I Clients di A. Slive e M. Bobele scritto nel 2011 o lo stesso Capturing the Moment: Single Session Therapy and Walk-In Services scritto nel 2014 da F. Hoyt e M. Talmon e tradotto in varie lingue tra cui l’italiano, pubblicato dopo il primo simposio internazionale avvenuto in Australia nel 2012.

Altri libri tuttavia sulla scia di tali iniziative sono stati prodotti e solo nel 2018 in Italia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti sono stati pubblicati Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche di F. Cannistrà e F. Piccirilli, Single-Session Therapy (SST). 100 Key Points and Techniques di W. Dryde, infine, Single – Session Therapy by Walk -In or Appointment di M. F. Hoyt et al.

 

Conclusioni  

La diffusione della Terapia a Seduta Singola continua a porre molte riflessioni in termini mondiali e se tanta strada è stata fatta sul piano della ricerca, oggi sembrano esserci ancora altri percorsi da esplorare per ciò che attiene alla sua applicazione.

La presenza sempre più diffusa dei servizi walk-in evidenzia come tali contesti rappresentino attualmente l’ambito privilegiato in cui praticarla. Il International Single Session Therapy e Walk-In Services Symposium, tuttavia, costituirà un’ottima occasione per riorientare le nostre bussole e dirigerci verso lo sviluppo di servizi più vicini alle persone e alle nuove esigenze emergenti nell’ambito della salute mentale.

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

 

 

Angelica Giannetti
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

 

Bibliografia

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a seduta singola: Principi e pratiche. Firenze: Giunti Editore.

Dryde, W. (2018). Single-Session Therapy (SST). 100 Key Points and Techniques. London: Routledge.

Hoyt, M.F., Bobele, M., Slive, A., Young, J., Talmon, M. (2018). Single – Session Therapy by Walk -In or Appointment: Administrative, Clinical, and Supervisory Aspects of One – at- a – Time Services. New York: Routledge.

Hoyt, M.F., & Talmon, M. (2014). Capturing the Moment: Single Session Therapy and Walk-In Services. Crown House Pub.

Slive, A., & Bobele, M. (2011). When One Hour is All You Have: Effective Therapy for Walk-in Clients. Phoenix, AZ: Zeig, Tucker & Theisen.