
Obiettivo dell’articolo è quello di illustrare come la Terapia a Seduta Singola abbia influenzato la mia capacità di fare formazione, oltre che la pratica clinica.
Mi presento!
Sono Simona Toriello, psicologa specializzanda in Terapie Brevi Sistemico-Strategiche presso l’Istituto ICNOS e formatrice.
Il mio lavoro si è evoluto in concomitanza alle esperienze e allo sviluppo personale, in diversi contesti tra cui: l’orientamento professionale, la formazione/prevenzione nelle scuole, fino al coordinamento di servizi educativi e aggregativi per giovani.
Attualmente la mia pratica clinica si affianca a quella formativa: svolgo docenze in diversi contesti sui temi delle soft skills. Vivo e lavoro principalmente nella zona Patrimonio UNESCO de “Le Colline del Prosecco”.
La Terapia a Seduta Singola mi ha trovata quando avevo necessità di avere strumenti pratici per condurre una sessione di supporto psicologico, all’inizio della mia pratica. Ma pian piano ne ho assorbito il mindset in maniera trasversale e ad oggi mi rendo conto di quanto influenzi diversi aspetti della mia professione.
All’interno di questo blog mi piacerebbe trattare proprio di come il metodo della Terapia a Seduta Singola possa essere utile in diversi contesti, compresi quelli formativi e organizzativi.
Come si applica il mindset a Seduta Singola in diversi contesti d’intervento?
L’applicazione del mindset a Seduta Singola prevede da parte del terapeuta l’attenzione a diversi aspetti fondamentali, tra cui:
- Fiducia nelle risorse.
Uno dei principi fondamentali del mindset TSS è la fiducia nelle risorse delle persone con cui lavoriamo.
Nelle attività di docenza, mi appassiona l’idea di “tirar fuori” qualcosa, più e oltre che offrire contenuti teorici. Non a caso, fare docenza per me significa anche educare (dal latino educĕre “trarre fuori”). L’esperienza formativa diventa un’esperienza trasformativa, dove ogni partecipante, attraverso il confronto con i contenuti e con i compagni, può apprendere e cambiare. La persona e il gruppo sono davvero al centro, il compito da formatrice diviene simile ad un faro che indica la rotta, media l’andamento, ma non si sostituisce alla navigazione.
- Focus sulla persona.
Mettere il cliente al centro è possibile oltre che con la fiducia nelle risorse, anche con la consapevolezza che ogni persona è diversa. Sintonizzarsi con chi abbiamo di fronte è fondamentale. Adattarsi quindi a ciò che la specifica platea porta (come ad esempio: domande, resistenze, ritmo personale) è per me una pratica costante, tanto in studio quanto in aula.
È necessario mantenere un’attenzione costante all’unicità del gruppo, alle sue caratteristiche specifiche. È questo adattamento continuo che rende ogni esperienza formativa nuova e che favorisce cooperazione, relazione e apprendimento.
- Il Presente.
Nel mindset di Terapia a Seduta Singola il presente assume il significato di presenza, di dono (inteso come scambio di storie, esperienze, comprensione ed empatia), di presente come momento/tempo (Talmon M, 2024). Tenere sempre in mente questi concetti orienta il mio lavoro, nell’essere maggiormente proattiva, nel credere che anche un solo incontro formativo possa essere tras-formativo per i singoli individui che ne prendono parte.
Conclusioni
La Terapia a Seduta Singola mi ha offerto qualcosa che va oltre gli strumenti clinici: una postura professionale. Un modo di stare davanti a una persona o a un gruppo – in studio come in aula – che si concentra sul presente, sulle risorse e la fiducia che ogni singolo incontro possa muovere un cambiamento significativo.
Con questo articolo ho voluto condividere come il mindset TSS attraversi trasversalmente il mio lavoro. Nei contributi futuri mi piacerebbe approfondire ulteriormente come questa metodologia sia integrabile in diversi contesti.
Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro libro (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche.”, iscriverti a uno dei nostri workshop (clicca qui) oppure approfondire le Terapie Brevi in modo pratico e flessibile scopri terapiebrevi.it la piattaforma dell’Italian Center for Single Session Therapy dedicata alla formazione online.
Simona Toriello
Psicologa, Specializzanda in
Terapie Brevi Sistemico-Strategiche
presso l’Istituto ICNOS
Bibliografia
Hoyt, M. F. & Talmon, M. (Eds.). (2014). Capturing the moment: Single-session therapy and walk-in services. Crown House Publishing.
Piccirilli, F., & Cannistrà, F. (2018). Terapia a seduta singola: Principi e pratiche. Bompiani.
Talmon, M. (2024). The Golden Hour: SST as a Life-Long Event. In Single Session Therapies (pp. 26-40). Routledge.
Yalom, I. D. , Leszcz, M. (2009). Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo. Bollati Boringhieri, Torino.