Emergenza Covid-19 e Terapia a Seduta Singola: l’impatto della Pandemia sulla Salute mentale in Italia

Emergenza Covid-19 e Terapia a Seduta Singola: l’impatto della Pandemia sulla Salute mentale in Italia

Dopo qualche mese di tregua ci troviamo nuovamente ad affrontare il tema dell’emergenza Covid-19 e del suo impatto sulla salute psico-fisica delle persone che in maniera più o meno diretta ne sono colpite.

Il particolare periodo che stiamo vivendo, inoltre, ci vede impegnati in una convivenza forzata con un elemento sfuggente al controllo umano, in grado di rendere complicati anche i più semplici gesti della vita quotidiana.

 

 

È possibile già rilevare l’impatto della pandemia COVID-19 sulla salute mentale?

Che ci sia un impatto sulla salute mentale è inevitabile, lo si può notare anche semplicemente dalla sempre più frequente sponsorizzazione di farmici per curare i sintomi dell’ansia, che promettono di ritrovare con poco un sano equilibrio nella propria vita. Ma per avere chiarezza del fenomeno bisogna fare riferimento a studi e ricerche.  

 

 

Nel contesto italiano cosa è stato rilevato?

In Italia il Centro di Riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute mentale dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) sin dalle prime fasi della pandemia ha partecipato e condotto studi per comprendere meglio gli aspetti legati all’impatto della situazione emergenziale sulla salute mentale della popolazione, inoltre ha condotto indagini valutative dello stato dei servizi disponibili per la popolazione.

 

 

Su cosa si è concentrata l’indagine?

A giugno 2020 il Registro Nazionale Gemelli (RNG) gestito all’interno del Centro, ha avviato un’indagine sulla popolazione di gemelli per valutare l’impatto sulla vita quotidiana e le ripercussioni della pandemia sull’equilibrio psico-emotivo della popolazione, inclusa la domanda di ricorso a specialisti della salute mentale.

 

 

Cosa hanno messo in evidenza i dati?

Dal campione composto da circa 2700 gemelli adulti (età media 45 anni, 64% donne) e 878 famiglie con gemelli minorenni (età media 9 anni) i primi risultati hanno mostrato che:

  • La quasi totalità del campione adulto si è informata costantemente sull’andamento della pandemia utilizzando diversi canali (TV, Radio e siti istituzionali) e che un quarto dei gemelli ritiene le proprie conoscenze ampie.
  • L’85% dei rispondenti o dei loro conviventi non ha avuto durante il lockdown, sintomi ricollegabili a infezioni da SARS-CoV-2, mentre emerge un evidente impatto della pandemia sulla condizione di salute mentale in termini di stress percepito e presenza di sintomi ansiosi e depressivi. Sono stati infatti osservati sintomi depressivi o da stress rispettivamente nell’11 e nel 14% del campione. I livelli di ansia invece sono risultati oltre il range di normalità nella metà circa dei soggetti esaminati.
  • Per quanto riguarda i gemelli tra gli 11 e i 17 anni, il 16% ha dormito peggio durante il periodo di lockdown, e almeno il 75% è rimasto in contatto con gli amici tramite messaggi e/o videochiamate. Anche se solo il 4% ha mostrato una forte preoccupazione per la propria salute fisica e mentale, il 13% ha dichiarato di essersi sentito abbastanza spesso triste e l’11% di essersi sentito abbastanza spesso solo.

 

 

Come si può intervenire per prevenire l’aumento del disagio psicologico conseguente alla pandemia?

Con molta probabilità visti gli studi su precedenti epidemie, la richiesta di servizi per la salute mentale aumenterà. Ciò significherà far fronte a una richiesta che richiederà un investimento di risorse economiche aggiuntive, in grado di finanziare servizi in grado di raggiungere i bisogni della popolazione.

 

 

Ma l’investimento economico da solo potrà bastare?

Con molta probabilità insieme ai finanziamenti, sarà necessario progettare servizi innovativi in grado di rispondere alle esigenze di una popolazione che oltre a mostrare i sintomi di una sofferenza legata a eventi traumatici e stressanti subiti, dovrà fare leva sulle proprie risorse per affrontare il superamento di ostacoli e nuove sfide per ricostruire il proprio futuro.  

 

 

La Terapia a Seduta Singola può rappresentare una risorsa in tale direzione?

Il metodo della Terapia a Seduta Singola può rappresentare un valido strumento per rispondere a tutte le esigenze sopra evidenziate. Da un lato è in grado di andare incontro contemporaneamente alle esigenze economiche dei servizi e delle persone, rendendo gli interventi più accessibili e economici in termini temporali e di costi. Inoltre la possibilità di applicarla in diversi ambiti d’intervento (es. centri di salute mentale, consultori, scuole, aziende) permette di raggiungere diverse categorie di clienti. Dall’altro lato, la focalizzazione del metodo sulle risorse delle persone e sulla loro capacità di superare le difficoltà, permette a queste ultime di superare sintomi e problematiche legate alle contingenze in termini progettuali e non solo in termini di malattie da curare.

 

 

Conclusioni

Che la sanità nel prossimo futuro dovrà investire sui servizi di salute mentale non ci sono dubbi. I dati in generale rilevano che molte fasce della popolazione sono state duramente colpite dalla pandemia in particolare gli operatori sanitari, i familiari dei pazienti colpiti dal COVID-19, gli studenti, le persone con problemi di salute mentale e coloro che vivono in condizioni socio-economiche svantaggiate o che hanno visto perdere il proprio lavoro. La sfida quindi sarà quella di potersi occupare di tutti, offrendo però a ognuno il servizio più adatto ai propri bisogni e alla propria possibilità. L TSS potrebbe rappresentare proprio per le sue caratteristiche una risposta innovativa e efficace in un panorama ancora incerto.

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

Angelica Giannetti
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

 

Bibliografia

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a Seduta Singola: Principi e pratiche. Firenze: Giunti Editore.

Istituto Superiore della Sanità (2020). L’impatto della pandemia COVID-19 sulla salute mentale: l’impegno in ISS from https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-salute-mentale.

Angelica Giannetti

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