Psicoterapie e Terapia a Seduta Singola: con quali approcci si può condurre una TSS

Psicoterapie e Terapia a Seduta Singola: con quali approcci si può condurre una TSS

psicoterapia seduta singola

Ecco alcuni approcci che si è visto essere efficaci nel condurre terapie a Seduta Singola.

Alcuni terapeuti pensano che il proprio approccio e la propria formazione non siano adeguati per condurre una Terapia a Seduta Singola. In realtà non è così.

Nella lettura degli articoli Dove praticare la Terapia a Seduta Singola e Qual è il termine corretto: Terapia o Psicoterapia a Seduta Singola? abbiamo spiegato che la TSS può essere adattata con risultati evidenti in diversi contesti di applicazione, trattando persone che presentano problematiche di ordine e grado diverso.

La domanda che ci siamo posti è: esiste un unico modo di fare TSS? Esiste, cioè, un modello di psicoterapia a Seduta Singola a se stante? O un modello terapeutico esclusivo che si adatti ad essa?

Presso l’Italian Center for Single Session Therapy abbiamo preso in rassegna diverse esperienze e le ricerche dimostrano l’adattabilità della TSS a diversi approcci. Proprio dall’analisi dei resoconti di esperienze diverse (anche in parti del mondo distanti tra loro) emerge che il modus operandi della TSS può essere variegato, pur rispettando dei principi comuni.

Un rinforzo alla considerazione del fatto che esistano diversi modi di fare Terapia a Seduta Singola, viene dalle parole che Hoyt spende sulla TSS all’interno del suo libro Psicoterapie brevi (2009): «I trattamenti possono essere diversi, come i pazienti (e terapeuti) ed i modi con cui si realizzano.»

Il gruppo di Talmon, Hoyt e Rosenbaum ha da sempre scelto la formula one-size-doesn’t-fit-all, cioè l’evitamento di una taglia unica, di un’unica forma standardizzata di TSS. Questo perché una delle forze della TSS sta proprio nella capacità di adattamento a diversi contesti, a diversi terapeuti e a diversi pazienti.

Questo permette di usare la TSS con diversi approcci.
Ad esempio, proprio il trio Talmon, Hoyt e Rosenbaum, autori della prima ricerca sistematizzata sulla TSS, era composto da professionisti appartenenti ad approcci completamente diversi.
Talmon, di iniziale stampo psicoanalitico, approfondisce nel corso del tempo una moltitudine di approcci, dal sistemico all’analisi transazionale.
Rosenbaum, cresciuto con una formazione psicodinamica, rivolge la sua attenzione all’integrazione tra diversi modelli di psicoterapia, prediligendo un’integrazione tra le terapie sistemiche, strategiche ed ericksoniane.
Hoyt, con una formazione di orientamento psicodinamico breve, si dedica in seguito al modello sistemico familiare, alla terapia esistenziale e alla terapia ridecisionale.

Quanti approcci?

In Capturing The Moment (Hoyt & Talmon, 2014), uno dei più completi libri sulla Terapia a Seduta Singola, di cui stiamo curando l’edizione italiana (di prossima uscita), vengono riportati studi e riferimenti bibliografici di terapie a Seduta Singola operate da terapeuti di diversi approcci, tra cui:

  • terapia cognitivo-comportamentale
  • ipnosi e psicoterapia ericksoniana
  • psicoanalisi e psicoterapie psicodinamiche
  • terapia strategica
  • terapie sistemiche e familiari
  • terapia breve centrata sulla soluzione
  • terapia narrativa
  • terapia della gestalt
  • terapia comportamentale razionale emotiva
  • EMDR

e altre ancora. Attualmente non sembra esserci un approccio terapeutico in cui sia impossibile condurre con successo una Terapia a Seduta Singola.

Quindi non solo esistono modi diversi di fare Terapia a Seduta Singola, ma c’è l’opportunità, oggi anche in Italia, per tutti i professionisti della relazione di aiuto di integrare le linee guida, i principi e le pratiche nella propria quotidianità professionale, a prescindere dal proprio orientamento.

Nei prossimi articoli riporteremo anche alcune linee guida, sia parlando delle diverse esperienze nel mondo (l’apertura della TSS ha consentito di sviluppare linee guida adatte alle esigenze dei centri in cui è stata sviluppata), sia riportando gli studi e le sistematizzazioni dell’Italian Center for Single Session Therapy.

Intanto, se si è interessati si può scaricare l’EBook gratuito in cui riportiamo alcune linee guida e principi chiave (clicca qui), oltre naturalmente a iscriversi ai nostri workshop di formazione (compila il form in fondo a questa pagina).

Oppure, se si vuole portare la TSS all’intero del proprio centro o organizzazione, l’Italian Center può aiutarvi a capire come declinarla sulle specifiche esigenze della realtà in cui ci si trova a lavorare (vedi la sezione Contatti).

Conclusioni

La trasversalità della TSS è nota fin dalle sue origini. Addirittura, come detto in altri articoli, tra i primi studi ci furono quelli condotti da David Malan presso la prestigiosa Tavistock Clinic, roccaforte psicoanalitica, da sempre una forma di terapia ritenuta a lungo termine. La realtà è che molti più casi di quanti si pensino possono essere trattati in una sola seduta.

 

Federico Piccirilli & Flavio Cannistrà
Psicologi, Psicoterapeuti
Co-Founder e Founder dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a seduta singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

 

Bibliografia

Hoyt, M.F. & Talmon, M. (eds.) (2014a). Single Session Therapy and Walk-In Services. Bancyfelin, UK: Crown House.
Hoyt, M.F. & Talmon, M. (2014b). Editors’ Introduction: Single Session Therapy and Walk-In Services. In M.F. Hoyt & M. Talmon (eds.) (2014a), op. cit., pCapturing the Moment. p. 2-26.
Hoyt, M.F. (2009). Brief pychotherapies: Principles and practices. Phoenix, AZ: Zeig, Tucker & Theisen (Tr. it. Psicoterapie brevi. Principi e pratiche. Roma: CISU).
Slive, A. & Bobele, M. (2014). One Session at a time: When you have a Whole Hour. In M.F. Hoyt & M. Talmon (eds.) (2014), op. cit., pp. 95-119.
Talmon, M. (1990). Single Session Therapy. San Francisco: Jossey-Bass (Tr. it. Psicoterapia a seduta singola. Milano: Erickson).

Federico Piccirilli

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