
I feedback rappresentano uno dei sette interventi fondamentali della Terapia a Seduta Singola secondo il metodo dell’Italian Center for Single Session Therapy. Questo tipo di intervento non vede la sua realizzazione in uno specifico momento della seduta, ma è un intervento trasversale a tutte le fasi.
In un incontro di TSS, infatti, il terapeuta ha bisogno di massimizzare ogni minuto per comprendere con precisione il problema, creare alleanza e orientare il cambiamento: dare feedback in modo intenzionale diventa quindi una leva decisiva.
Perché il feedback è cruciale in Terapia a Seduta Singola
Dare feedback continui su ciò che sta avvenendo nel colloquio permette:
- Di verificare se si è davvero “in rotta” rispetto all’esperienza e agli obiettivi del paziente, riducendo equivoci e interpretazioni fuorvianti. Può capitare infatti che la persona devii dall’obiettivo proposto a inizio seduta e sarà compito del terapeuta, con la dovuta accortezza, comprendere se siano ancora in sintonia o se sia necessario rivedere l’obiettivo da raggiungere (Cannistrà e Piccirilli, 2018).
- Di far sentire la persona profondamente ascoltata, elemento che favorisce alleanza e fiducia anche in un solo incontro (Miller et al., 2006).
Quando il terapeuta riformula ciò che il paziente ha detto, esplicitando: “Se ho capito bene, stai dicendo che…” rende visibile il proprio sforzo di comprensione e costruisce un terreno condiviso su cui lavorare.
Dare feedback come strumento di alleanza
La qualità dell’alleanza nella Terapia a Seduta Singola è direttamente legata alla capacità del terapeuta di restituire al paziente il senso di ciò che ha ascoltato. Dare feedback, in questo senso, non è un semplice riassunto, ma una riformulazione empatica e focalizzata che comunica: “Ti sto seguendo, ciò che dici è importante, e voglio assicurarmi di averti compreso”.
Alcuni effetti clinicamente rilevanti:
- Il paziente percepisce di non essere solo “intervistato”, ma realmente incontrato e riconosciuto.
- L’alleanza si costruisce più velocemente, caratteristica indispensabile in un percorso che potrebbe durare un solo incontro.
Mantenere la rotta: feedback come bussola
Le parole non hanno lo stesso significato per tutti: se il terapeuta fraintende un termine chiave o un passaggio cruciale, non è detto ci sia una seconda occasione per correggere la rotta.
Ecco perché dare feedback regolarmente lungo il colloquio funziona come una bussola:
- Permette di controllare se la mappa che il terapeuta si sta costruendo coincide realmente con l’esperienza del paziente.
- Riduce il rischio di “derive” su temi che la persona non ritiene centrali o che non rappresentano il vero focus del problema.
Ogni feedback diventa un micro-check: “Stiamo ancora lavorando sulle tue priorità?”. Questo rende la seduta più efficiente ed evita dispersioni.
Feedback come ristrutturazione implicita
Parafrasare non serve solo a confermare la comprensione: spesso significa già intervenire sulla cornice di significato del problema. La riformulazione del terapeuta, che può enfatizzare una risorsa, una eccezione, un dettaglio diverso dal solito, può aiutare il paziente a vedere ciò che racconta sotto una nuova luce.
In una Terapia a Seduta Singola questo è particolarmente prezioso perché la persona può iniziare a pensare al proprio problema in modo leggermente diverso già durante la narrazione, non solo al termine della seduta.
Dare feedback diventa così una forma di intervento, non solo di ascolto: un modo concreto per facilitare l’avvio del cambiamento in tempi brevi.
Allenare la competenza del feedback
Saper dare feedback è una competenza che può e deve essere allenata, soprattutto se si lavora in un’ottica di Terapia a Seduta Singola
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Conclusioni
Nella Terapia a Seduta Singola, il feedback è una competenza trasversale che accompagna l’intero processo terapeutico. Attraverso feedback continui, intenzionali e calibrati, il terapeuta può costruire alleanza, mantenere la rotta sugli obiettivi del paziente e facilitare ristrutturazioni di significato già nel corso del colloquio.
La Terapia a Seduta Singola richiede quindi un uso del feedback consapevole, strategico e allenato: non solo per “capire meglio”, ma per intervenire mentre si ascolta, trasformando ogni scambio in un’opportunità di cambiamento.
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Vanessa Pergher
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy
Riferimenti bibliografici
Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a seduta singola. Principi e pratiche. Giunti
Miller, S. D., Duncan, B. L., Brown, J., Sorrell, R., & Chalk, M. B. (2006). Using formal client feedback to improve retention and outcome: Making ongoing, real-time assessment feasible. Journal of Brief Therapy, 5(1), 5-22.
Prescott, D. S., Maeschalck, C. L., & Miller, S. D. (2017). Feedback-informed treatment in clinical practice: Reaching for excellence (pp. x-368). American Psychological Association.