In questa pagina trovi le principali domande relative alla Terapia a Seduta Singola. Ti ricordiamo che all’interno del nostro Blog troverai costantemente articoli e ricerche che approfondiranno questi e tanti altri punti: se vuoi rimanere aggiornato sulla TSS ti invitiamo a seguirlo e a metterlo nei tuoi Preferiti.

 

 

Qual è il nome corretto?

Il nome originale è Single Session Therapy (SST) e in italiano può essere reso come Terapia a Seduta Singola. Il termine Psicoterapia a Seduta Singola (utilizzato per la traduzione italiana del primo libro sull’argomento) è invece meno adeguato, poiché limita il contesto di azione della TSS al solo ambito della psicoterapia.

 

 

In quali ambiti può essere usata?

Sicuramente gli ambiti principali sono le diverse forme di psicoterapia e consulenza psicologica. Psicologi, psicoterapeuti e psichiatri di tutto il mondo utilizzano con successo la Terapia a Seduta Singola, sia integrandola nella propria pratica per aumentare l’effetto terapeutico di ogni seduta, sia come consulenza a se stante. Gli ambiti di applicazione, pertanto, possono essere i più svariati, e verranno approfonditi all’interno del nostro Blog.

 

 

È possibile che una sola seduta sia sufficiente?

Sì, e non c’è nulla di strano: l’idea che una psicoterapia debba sempre e per forza durare a lungo è un preconcetto teorico. In tantissime situazioni, più di quante ci si aspetti, un unico incontro è più che sufficiente perché la persona risolva il suo problema: è proprio ciò che hanno dimostrato le ricerche sulla Terapia a Seduta Singola degli ultimi 30 anni. Inoltre tutti gli studiosi di TSS fanno una precisazione importante: Terapia a Seduta Singola non significa fare per forza interventi di una sola seduta, ma fare interventi come se ogni seduta possa essere sufficiente. E spesso lo è.

 

 

Cosa permette a un unico incontro di essere risolutivo?

Ci sono diversi elementi che lo rendono possibile. In generale, molti studi sulla TSS si sono concentrati su quei principi e fattori che permettono di massimizzare gli effetti di ogni singola – e spesso unica – seduta. Questo ha portato a identificare una serie di componenti che permettono di ridurre il numero delle sedute di qualunque intervento, portandolo spesso a 1. Per approfondirli ti invitiamo a seguire il Blog, a scaricare l’Ebook che abbiamo dedicato alla TSS, e a partecipare alla formazione in Terapia a Seduta Singola.

 

 

Per quali disturbi è adatta la Terapia a Seduta Singola?

In generale è comunemente accettato il fatto che «la Terapia a Seduta Singola è per tutto, ma non per tutti». Sono continui gli studi e le ricerche che mostrano come la TSS possa essere applicata praticamente a qualunque problematica: da lievi disagi a problemi invalidanti, da condizioni di emergenza a psicopatologie più severe. Ovviamente, non tutte le persone possono beneficiare o desiderare un singolo incontro con il professionista. Di questi aspetti parliamo approfonditamente nel Blog e nei corsi di Formazione.

 

 

Che prove ci sono della sua efficacia?

Molte. Se già prima delle ricerche ufficiali c’erano molti studi che mostravano come in una sola seduta si ottenessero risultati completamente soddisfacenti, a partire dagli anni ‘80 sono state pubblicate centinaia di ricerche sistematiche in tutto il mondo, da single case a gruppi controllati, fino a esperimenti rigorosi con follow-up di oltre 8 anni. Una tra le più recenti, condotta in Australia su oltre 100’000 casi, ha mostrato che in oltre 40’000 era la persona stessa a scegliere una singola seduta, riportando al follow up una piena soddisfazione dei risultati.
Ogni anno vengono pubblicati nuovi studi su autorevoli riviste scientifiche, tra cui Psychological Bulletin, Journal of Clinical Psychology, Journal of Mental Healt, American Journal of Psychotherapy e Psychiatric Services. Nella sezione Blog troverai costantemente aggiornamenti su dati, ricerche e tecniche.

 

 

Quali sono i vantaggi?

Innumerevoli, sia per il cliente che per il terapeuta.
Il primo spende meno tempo in psicoterapia, liberandosi più velocemente del proprio problema. Inoltre bisogna considerare che un gran numero di persone non chiede aiuto per i propri problemi perché ha paura di non poter affrontare i costi di una lunga terapia, perché teme di dover stare anni in cura, o perché ritiene che per il suo problema, benché limitante, una psicoterapia sia “troppo” (negli Stati Uniti si stima che solo l’8% di chi sente il bisogno di una psicoterapia richiede un consulto). La TSS risponde efficacemente a queste e altre necessità.

Inoltre, grazie alla Terapia a Seduta Singola il terapeuta massimizza l’efficacia di ogni singolo intervento: così riduce le liste di attesa e offre un servizio per tutte quelle persone che desiderano una sola seduta (dal 20 al 50% a seconda degli studi); inoltre diminuisce la durata delle altre terapie, potendo così accogliere prima e più rapidamente i nuovi clienti, evitando terapie lunghe, estenuanti e costose. Anche i costi sostenuti sono ridotti: quelli dei clienti, che stanno meno tempo in terapia, quelli delle strutture sanitarie, e quelli del sistema sanitario in generale: diversi studi mostrano che una psicoterapia di breve durata riduce anche il ricorso ad altri trattamenti medici da parte dei pazienti.

 

 

Sono un privato: facendo TSS non rischio di guadagnare meno?

È una domanda legittima, dato che nel sistema attuale molti professionisti privati guadagnano in base al numero di sedute effettuate. La risposta è “No”, per diverse ragioni.

Innanzitutto offri un servizio aggiuntivo, che ti permette di raggiungere tutte quelle persone che, come detto sopra, non vogliono (o non possono) impegnarsi in una terapia più lunga. La TSS viene anche vista come forma di intervento per specifiche esigenze: molte persone, per le più svariate ragioni, possono seguire un percorso terapeutico “discontinuo”, magari rivolgendosi al terapeuta solo in brevi momenti di necessità, e la TSS è la risposta più adatta per loro. Inoltre, ridurre i tempi della terapia e andare incontro alle esigenze del cliente aumenta la tua competenza professionale, la tua visibilità e quindi le persone che decideranno di affidarsi a te. Infine, un onorario specifico in previsione di una terapia dai tempi ridotti è diverso che da uno chiesto per un percorso che si stima durerà molto.

Offrire un servizio che riduca i tempi della terapia consente di aumentare la propria serietà professionale, con una ricaduta benefica in termini di clienti: nessun professionista della SST ha dovuto chiudera, ae la propria attività! Semmai, anzi, ha avuto un incremento delle richieste. Nei nostri workshop dedichiamo una parte specifica ai modi in cui la TSS può essere integrata all’interno dei propri servizi.

 

 

Come posso formarmi in Terapia a Seduta Singola?

Su questo portale ti diamo informazioni recenti grazie a un Blog specifico dove, costantemente, vengono pubblicati articoli su studi, ricerche e novità sulla Terapia a Seduta Singola: è il primo passo per formarsi in TSS e rimanere aggiornati. Inoltre, se non l’hai già fatto, scarica il nostro EBook: è il primo EBook italiano che ti dà una panoramica aggiornata sulla TSS, permettendoti di comprendere e applicare da subito i suoi principi base. Infine, iscriviti a uno dei nostri workshop: potrai partecipare all’unico evento in Italia dedicato alla formazione in Terapia a Seduta Singola, dove apprenderai le tecniche e gli studi più recenti e ti studierai con professionisti completamente formati nella Terapia a Seduta Singola.

 

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