Cosa implica introdurre la Terapia a Seduta Singola in un’organizzazione? Suggerimenti pratici e indicazioni.

Cosa implica introdurre la Terapia a Seduta Singola in un’organizzazione? Suggerimenti pratici e indicazioni.

Con l’articolo di oggi riprendiamo un tema già affrontato nel precedente articolo (clicca qui) circa l’esistenza o meno di criteri che stabiliscano un utilizzo efficace della Terapia a Seduta Singola con i clienti, ampliandolo al suo utilizzo nel contesto dei servizi sanitari.   

Obiettivo dell’articolo sarà, infatti, quello di individuare le indicazioni e le controindicazioni per l’implementazione della TSS nei servizi sanitari. La domanda che ci poniamo, infatti , è se la Terapia a Seduta Singola possa essere uno valido strumento di erogazione di interventi psicologici nelle organizzazioni sanitarie e cosa può rendere più efficace la sua introduzione.

Per rispondere a questa domanda ci avvarremo nuovamente di Windy Dryden (2019) che suggerisce alcune indicazioni e controindicazioni in grado di predire se la TSS sarà utilizzata come metodo efficace all’interno di un’organizzazione.  

 

 

Quali sono gli indicatori secondo Dryden che permetteranno di prevedere se la TSS fiorirà come metodo di fornitura del servizio psicologico all’interno di un’organizzazione?

  • Supporto al servizio. È importante che la maggior parte dei lavoratori di un’organizzazione supporti la TSS come mezzo di erogazione del servizio. Prima che il metodo venga introdotto, tutte le parti interessate devono essere in grado di condividere il loro entusiasmo, sollevare dubbi, riserve e obiezioni e discuterne in modo rispettoso. Dirigenti, terapeuti e personale amministrativo devono essere tutti coinvolti nella decisione relativa all’introduzione o meno della TSS nell’organizzazione. Inoltre, laddove alcuni terapeuti non desiderano essere coinvolti, dovrebbero essere rispettati, così qualsiasi tentativo nascosto di sabotare la TSS sarà ridotto al minimo.
  • Formazione adeguata. Prima di implementare la TSS in un’agenzia è importante che tutto il personale sia sufficientemente formato. Ciò dovrebbe comportare sia lo sviluppo delle competenze, sia l’opportunità di condividere e discutere dubbi, riserve e obiezioni sul metodo.
  • Supporto continuo e supervisione. Prima che la TSS venga lanciata all’interno di un’agenzia sanitaria, è importante che venga prevista una supervisione continua di come viene praticata per affinare le abilità e proteggere il benessere del cliente.
  • Supporto amministrativo adeguato. All’interno di un’organizzazione, se non c’è sufficiente supporto amministrativo per incentivare il servizio di TSS, presto svanirà. Pertanto, nelle organizzazioni in cui la TSS cresce, il personale amministrativo partecipa attivamente nel team offrendo feedback cruciali per garantire il buon funzionamento del servizio.
  • TSS integrata con gli altri servizi. È importante che la TSS sia completamente integrata con la fornitura degli altri servizi dell’organizzazione e non vista come una parte scorporata di ciò che l’agenzia fornisce, gestita da uno o due individui entusiasti.
  • Accessibile al pubblico. È importante che il servizio di TSS sia accessibile al pubblico, sia in termini di pubblicità che in termini di localizzazione geografica: se le persone sanno che è di facile accesso, tenderà ad essere utilizzato.
  • Ricerca e valutazione in corso. Se il team è attivamente coinvolto nelle attività di ricerca e valutazione del servizio, quest’ultimo ne trarrà vantaggio.
  • Sviluppo professionale continuo. Un servizio di TSS migliorerà se i terapeuti portano nuove idee su come sviluppare l’erogazione. Inoltre, impegnarsi in attività di sviluppo professionale continuo rinforza i professionisti. 
  • Collegamenti con altre organizzazioni in cui si pratica la TSS. Un modo per aumentare le possibilità che il servizio funzioni è quello di creare collegamenti con altre agenzie che offrono lo stesso tipo di metodo d’intervento. Ciò consentirà a entrambe le agenzie di condividere esperienze, imparare dagli errori e provare ciò che funziona per l’una o l’altra agenzia.
  • Fornire formazione ad altri. Una volta che un’organizzazione ha stabilito la fornitura della TSS, l’ha incorporata nel lavoro generale e l’ha gestita per un po’di tempo con successo, può considerare l’idea di offrire formazione ad altri. Ciò ha l’effetto di mostrare come funziona il servizio a coloro che desiderano conoscere il metodo e allo stesso tempo ricevere i feedback dei neofiti stimolando nuove idee.

 

 

Quali sono, invece, le condizioni che non favoriscono il successo della TSS in un’organizzazione sanitaria?

  • Se la TSS è imposta. A volte, quando un’agenzia è alle prese con liste di attesa a lungo termine, si lascia prendere dal panico e impone l’introduzione della TSS senza preparare adeguatamente il terreno. Si deve evitare di imporre la TSS a terapeuti che non sono adeguatamente informati o formati.
  • Servizio guidato da una minoranza di sostenitori. Quando la TSS viene introdotta in un’organizzazione da uno o due sostenitori molto entusiasti, senza condividere completamente l’idea con la direzione, con gli altri terapeuti e con il personale amministrativo, il servizio tenderà a vacillare perché mancheranno le basi per supportarla.
  • Supervisione insufficiente. Allo stesso modo, una supervisione sporadica non porterà alla correzione degli errori comuni del terapeuta quando pratica la TSS. Questo porterà a un feedback scarso da parte del cliente.
  • TSS non incorporata con gli altri servizi dell’organizzazione. Se la TSS viene isolata rispetto agli altri servizi, ciò avrà un impatto negativo anche sui terapeuti più entusiasti che dopo un po’ potrebbero andarsene. Inoltre il servizio potrebbe non ricevere il giusto supporto amministrativo con conseguenze negative sul suo funzionamento.
  • L’agenzia non incoraggia l’espressione di dubbi, riserve e obiezioni. Se i terapeuti non sono incoraggiati a esprimere le loro preoccupazioni riguardo alla TSS, queste rimarranno e saranno espresse indirettamente a scapito della fornitura del servizio stesso.
  • Non accessibile al pubblico. Se le persone non sanno che viene erogata la TSS o è ospitata in un luogo di difficile accesso, il servizio non verrà utilizzato.
  • Nessun collegamento con altre agenzie in cui viene praticato la TSS. Se l’organizzazione in cui viene praticata la TSS non ha legami con altre agenzie che la applicano, quest’ultima si indebolirà, mettendo a rischio la sua prosecuzione.

 

 

Conclusioni

Per concludere, quando si intende implementare un servizio di Terapia a Seduta Singola in un’organizzazione è bene tenere a mente alcuni aspetti che ci faranno presupporre fin dall’inizio se tale metodo avrà successo. Tra gli ingredienti fondamentali troviamo l’accordo tra i professionisti e le diverse parti di un’organizzazione, la formazione continua e la collaborazione con altre agenzie che condividono la stessa idea di sviluppo, per il resto come dice Gianni Rodari “Io ho fatto tanti lavori e ho imparato questo: ti capita di fare quella cosa lì, falla bene. Qualche cosa ne uscirà!

 

Se vuoi saperne di più sulla Terapia a Seduta Singola e approfondire il metodo, puoi leggere il nostro link (clicca qui) “Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche” o partecipare a uno dei nostri workshop (clicca qui).

 

Angelica Giannetti
Psicologa, Psicoterapeuta
Team dell’Italian Center
for Single Session Therapy

 

 

Bibliografia.

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a Seduta Singola: Principi e pratiche. Giunti Editore.

Dryden, W. (2019). Single – Session Therapy. 100 Key points &techniques. Routledge.

Hoyt, M. F., & Talmon, M. (Eds.). (2014). Capturing the moment: Single session therapy and walk-in services. Crown House.

Talmon, M. (1993). Single-session Solution: A Guide to Pratical, Effective and Affordable Therapy. Addison – Wesley.

 

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Angelica Giannetti